L'Avvento è alle porte e non ho voglia di parlare di cose troppo serie o tristi. Non perchè a Natale si diventa tutti più buoni (magari!): voglio solo predisporre il mio animo a pensieri positivi e a nuovi progetti. Questa stagione mi riconcilia sempre col resto del mondo. Nel tempo libero, mi basta accendere delle candele profumate e colorate, mettere su il bollitore per il tè, ascoltare Ella Fitzgerald, pensare a cosa preparare di buono per i giorni di festa del prossimo mese, leggere un buon libro, guardare qualche vecchio film (e arrivare alla fine della quinta stagione di Lost!).
Possibilmente cerco di non vedere TG e di tapparmi le orecchie se qualcuno comincia a fare il piazzista stile televendita. Rimango semmai un po' perplessa da quante volte, di recente, mi sono trovata d'accordo con Gianfranco Fini e mi domando se la mia è una malattia grave. A proposito di bacilli, ho deciso di ignorare qualsiasi riferimento tragico o grottesco alla famigerata influenza di Topo Gigio, perché tanto io le mani me le lavavo benissimo anche prima. L'unica cosa differente è che adesso penso subito al film "Basta che funzioni" di Allen, dove il protagonista Boris ogni volta che si lava le mani canta per due volte di seguito Happy Birthday to you.
Mi accorgo che la mia scala di valori è cambiata: cose a cui tenevo sono diventate insignificanti, altre tenute in secondo piano si sono trasformate in punti fermi. Pregustare una bella tavola imbandita intorno alla quale festeggiare con le persone care e che amo; pensare che (a parte i soliti crucci) in fondo stiamo bene: sì, questo è semplicemente...
Possibilmente cerco di non vedere TG e di tapparmi le orecchie se qualcuno comincia a fare il piazzista stile televendita. Rimango semmai un po' perplessa da quante volte, di recente, mi sono trovata d'accordo con Gianfranco Fini e mi domando se la mia è una malattia grave. A proposito di bacilli, ho deciso di ignorare qualsiasi riferimento tragico o grottesco alla famigerata influenza di Topo Gigio, perché tanto io le mani me le lavavo benissimo anche prima. L'unica cosa differente è che adesso penso subito al film "Basta che funzioni" di Allen, dove il protagonista Boris ogni volta che si lava le mani canta per due volte di seguito Happy Birthday to you.
Mi accorgo che la mia scala di valori è cambiata: cose a cui tenevo sono diventate insignificanti, altre tenute in secondo piano si sono trasformate in punti fermi. Pregustare una bella tavola imbandita intorno alla quale festeggiare con le persone care e che amo; pensare che (a parte i soliti crucci) in fondo stiamo bene: sì, questo è semplicemente...
Meraviglioso!
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare...
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole,
la vita, l’amore?






















